Borsa: l'Europa migliora dopo dati Usa e Wall Street, Milano -0,2%
Pesante il risparmio gestito. L'euro in calo sul dollaro
Le Borse europee riducono i cali dopo l'avvio di Wall Street e i dati sul mercato del lavoro americano. Nel Vecchio continente l'attenzione si concentra sui rischi dell'intelligenza artificiale per il risparmio gestito, con il settore che soffre. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1866 sul dollaro. L'indice stoxx 600 sale dello 0,3%. In rialzo Londra (+1%), Parigi e Madrid (+0,1%), in flessione Francoforte (-0,1%) e Milano (-0,3%). I principali listini sono appesantiti dal comparto finanziario (-0,5%), con il risparmio gestito (-1,5%), le banche (-0,3%) e le assicurazioni (-0,1%). Debole anche i tecnologici (-0,2%). Vola l'energia (+2%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti registra un balzo del 2,9% a 65,80 dollari al barile. Il Brent sale del 2,7% a 70,66 dollari. In forte rialzo anche le utility (+1,7%), in linea con il rialzo del prezzo del gas. Ad Amsterdam si registra un aumento del 2% a 32,50 euro al megawattora. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 60 punti base, con il tasso del decennale italiano al 3,41%. In calo l'oro che scende a 5.014 dollari l'oncia. A Piazza Affari scivolano Fineco (-8,4%), Mediolanum (-7,2%), Banca Generali (-6,5%), nonostante i risultati finanziari del 2025, e Azimut (-4,1%). Male anche Mps (-2,9%), Intesa e Generali (-2,1%). Mostrano i muscoli Italgas (+3,4%) e Ferrari (+3,2%). Acquisti anche su Tenaris (+3%), Hera (+2,5%), Tim (+2,2%), quest'ultima dopo i conti della controllata in Brasile.
T.Naim--al-Hayat