Borsa Milano chiude debole (-0,85%), pesa Fincantieri, balzo di Eni
Sotto pressione Technoprobe, Stellantis e Prysmian, bene Poste
Chiude la seduta in rosso Piazza Affari con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,85% a 51.543 punti. In ribasso a 2,8 miliardi di euro di controvalore gli scambi, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 94,6 punti, con il rendimento annuo italiano in crescita di 4,3 punti al 4,54%, sui massimi dal novembre del 2023. In rialzo di 4,5 punti al 3,6% il rendimento tedesco, valore più alto dal settembre del 2008. Sotto pressione Fincantieri (-5,47%), la cui joint-venture con Leonardo (-2,26%) Orizzonti Sistemi Navali ha siglato un contratto da 3,7 miliardi con la Marina Militare. Segno meno anche per Avio (-3,01%), mentre i timori su una bolla speculativa dell'intelligenza artificiale frenano Technoprobe (-4,84%), Prysmian (-3,85%) ed Stm (-2,73%). In difficoltà anche Stellantis (-4,31%), Lottomatica (-3,1%), Fineco (-2,45%), Amplifon (-2,12%) e Moncler (-1,6%). Pochi i rialzi, limitati a Eni (+1,39%), sulla scia della corsa del greggio (Wti +4,93% a 96,71 dollari al barile) e del gas (+5,74% a 76,13 euro al MWh). Acquisti anche su Poste (+0,98%) e Tenaris (+0,85%), cauta invece Diasorin (+0,54%). In ordine sparso i bancari Intesa (+0,25%), Banco Bpm (-0,43%), Mediobanca (-0,49%), Mps (-0,66%), Bper (-1,26%) e Unicredit (-1,55%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Kruso Capital (+7,55%), scivolone di Gefran (-7,2%). ,
H.al-Shammari--al-Hayat