Singapore, via al primo test per motori aeronautici open-fan
Nuova tecnologia per ridurre del 20% emissioni e consumi
L'autorità per l'aviazione civile di Singapore ha siglato otto accordi con diversi partner lo scorso 2 febbraio, tra cui spicca la creazione del primo banco di prova aeroportuale al mondo per i motori aeronautici di nuova generazione definiti open-fan. L'intesa, annunciata durante il terzo Changi Aviation Summit presso il Sands Expo and Convention Centre, ha l'obiettivo di analizzare l'integrazione di questi propulsori avanzati nelle operazioni di volo e nelle infrastrutture di Singapore. Parallelamente, un altro importante patto è stato firmato tra l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, agenzia dell'ONU, e il braccio formativo della stessa autorità di Singapore. La tecnologia open-fan si distingue dai motori tradizionali perché elimina la copertura esterna delle ventole, lasciando le pale libere di operare senza una struttura di contenimento circolare. Questa architettura ibrida permette di muovere masse d'aria molto più grandi con un minor dispendio energetico, garantendo un'efficienza termica superiore. L'obiettivo centrale di questa sperimentazione risiede nella sostenibilità, con la prospettiva di abbattere il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica di circa il 20 percento. Tale progetto si inserisce nella strategia di Singapore per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, testando tecnologie che riducano l'impatto ambientale del traffico aereo e che risultino compatibili con l'uso di carburanti sintetici e propulsioni elettriche, senza però compromettere i livelli di inquinamento acustico grazie a nuovi sistemi di riduzione del rumore.
B.al-Muhanna--al-Hayat