Confindustria taglia le stime. +0,5% il Pil 2026 se termina la guerra in Iran
Stagnazione con 4 mesi di guerra, recessione se 10 mesi. Situazione grave,misure immediate
Con le previsioni di primavera, il centro studi di Confindustria taglia le stime di crescita valutando l'impatto del conflitto in Iran. Tre scenari: nel peggiore, quello di una guerra che si protragga per tutto l'anno, 10 mesi, il Pil 2026 è visto "in recessione" a - 0,7%; con 4 mesi di guerra, fino a giugno, "è stimato in stagnazione", crescita zero; con uno stop alla guerra entro marzo "sarà pari a +0,5%". Ad autunno la stima degli economisti di viale dell'Astronomia era +0,7%. I tre scenari "non contemplano una auspicabile azione sia a livello europeo che italiano per affrontare una situazione grave": per Confindustria "si impone quindi la preparazione immediata di misure italiane ed europee in grado di sostenere l'economia di imprese e famiglie".
K.Sharhan--al-Hayat