AL HAYAT - Malattia Venosa Cronica, flebologi chiedono Iva al 4% su calze e tutori elastici

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Malattia Venosa Cronica, flebologi chiedono Iva al 4% su calze e tutori elastici

Malattia Venosa Cronica, flebologi chiedono Iva al 4% su calze e tutori elastici

Sif e Assoflebologi, 'Il Governo li riconosca come dispositivi medici essenziali'

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Ridurre l'Iva al 4% su calze e tutori elastici utilizzati nella cura dei pazienti affetti da Malattia Venosa Cronica (Mvc) e riconoscerli come dispositivi medici essenziali. È la richiesta rivolta al Governo da medici ed esperti della Società Italiana di Flebologia (Sif) e di Assoflebologi. Secondo i dati illustrati oggi alla Camera, nel corso del convegno "Flebolinfologia Oggi", su iniziativa del Vicepresidente della XII Commissione Affari sociali e Salute, Luciano Ciocchetti, la Malattia Venosa Cronica colpisce circa il 40% degli italiani adulti, pari a circa 19 milioni di persone. "Siamo di fronte a numeri da epidemia- spiega il presidente di Assoflebologi, Claudio Rosco - Senza la compressione graduata la malattia tende ad aggravarsi. Non è un problema estetico, ma una patologia che, se non trattata con la compressione graduata, porta a ulcere e trombosi." Al centro dell'iniziativa la richiesta di abbassare l'aliquota Iva dal 22% al 4% per le calze e i tutori elastici a compressione graduata, strumenti fondamentali nella prevenzione e nel trattamento delle flebolinfopatie, con particolare attenzione alle ricadute sanitarie, economiche e sociali della misura. "Attualmente lo Stato applica l'Iva agevolata al 4% per occhiali, dentiere e pacemaker, ma considera le calze compressive come un bene di consumo ordinario, tassandole al 22%. È necessario il riconoscimento del tutore elastico come dispositivo medico essenziale", ha dichiarato il presidente della Società Italiana di Flebologia, Bruno Amato. Il dossier evidenzia anche il danno economico per il Servizio sanitario nazionale. "Curare le complicanze costa infinitamente di più che prevenirle. La gestione delle ulcere venose costa all'Italia circa 130 milioni di euro l'anno", ha spiegato Salvatore Silvano, responsabile nazionale Giovani Sif. "Un solo ricovero per embolia polmonare costa al Ssn circa 8.300 euro: con la stessa cifra si potrebbero fornire calze preventive a 50 pazienti per un anno intero". La richiesta finale è un intervento immediato di defiscalizzazione. "La compressione graduata è un farmaco tessile, non un lusso. Abbassare l'Iva al 4% significa garantire il diritto alla cura ai meno abbienti e risparmiare milioni di euro in ricoveri ospedalieri evitabili", concludono i promotori.

R.al-Mansour--al-Hayat