Cattani (Farmindustria), allo studio oltre 9.000 farmaci contro i tumori
Quasi il 40% del totale globale. In 10 anni un milione persone in più vive dopo diagnosi
""L'oncologia si conferma oggi l'area terapeutica più studiata al mondo. Sono 9.036 i medicinali in ricerca e sviluppo dedicati ai tumori, pari a quasi il 40%" del totale globale "e al 26% del totale dei pazienti arruolati nei trial clinici nel 2025, con oltre 300.000 partecipanti. Dati che testimoniano il forte impegno dell'industria farmaceutica nell'individuare terapie sempre più efficaci, mirate e personalizzate". Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in occasione della XXI Giornata nazionale del Malato Oncologico. "I progressi scientifici e tecnologici degli ultimi anni - aggiunge in una nota - stanno cambiando la lotta contro il cancro, rendendo curabili molte forme di tumore e trasformandole in molti casi in condizioni croniche con cui è possibile convivere. Un esempio concreto: in Italia negli ultimi 10 anni le persone che sopravvivono dopo una diagnosi di tumore sono 1 milione in più, grazie anche al ruolo fondamentale dei farmaci". Parallelamente cresce anche il numero degli studi clinici oncologici: "All'inizio del 2026 - ricorda il Presidente - erano 20.383 quelli in corso a livello globale, con un aumento del 5,8% rispetto all'anno precedente. E in Italia secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco, circa il 35% degli studi clinici è relativo alle neoplasie. Segnali concreti della vitalità della ricerca scientifica e della capacità dell'innovazione di accelerare nuove possibilità di cura per i pazienti". L'Italia ha competenze scientifiche, cliniche e industriali di eccellenza e può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nella ricerca oncologica internazionale. "Per farlo - evidenzia Cattani - è essenziale continuare a investire in innovazione, semplificare i percorsi autorizzativi, ridurre le disuguaglianze territoriali nell'accesso ai farmaci e valorizzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, imprese e associazioni dei pazienti. Garantire prossimità assistenziale, aggiornamento continuo degli operatori sanitari e una sempre maggiore sensibilizzazione su queste tematiche - conclude - significa costruire un sistema salute più vicino ai bisogni delle persone".
X.Ajmi--al-Hayat