Dilaga il vaping in Gb, oltre un milione che ne fa uso non ha mai fumato
Il dato riduce l'attenuante positiva del consumo alternativo alle più nocive sigarette
Supera ormai quota un milione il numero di persone che nel Regno Unito dichiarano di vapare, ossia di far uso delle cosiddette sigarette elettroniche, non avendo mai fumato tabacco in precedenza. Lo rivelano i dati ufficiali dell'Office for National Statistics (Ons) aggiornati al 2025, dopo che già nel 2024 si era arrivati a circa 940.000 consumatori. La tendenza preoccupa i medici e ridimensiona l'impatto - pur confermato - dell'unico elemento attenuante evocato in positivo rispetto all'impennata del fenomeno del 'vaping': vale a dire il suo contributo alla riduzione del fumo delle più dannose sigarette tradizionali, come abito (in parte) alternativo per i fumatori o gli ex fumatori. Fra le fasce di età, i vapatori più incalliti si concentrano fra i 25 e i 35 anni, con un 16,4% di consumo quotidiano od occasionale; mentre vengono scavalcati i più giovani, fra i 16 e i 24 anni, tradizionamente al primo posto, ma presi ora di mira dalle restrizioni imposte dagli ultimi governi britannici: giunti a vietare del tutto l'acquisto di e-cigarettes ai minorenni. Si conferma invece il trend verso il calo complessivo dei fumatori di tabacco, scesi a circa un decimo della popolazione adulta dell'isola, a quota 4,9 milioni, contro i 5,3 milioni censiti ancora nel 2024: con il sorpasso in cifra assoluta dei vapatori sui fumatori fra i più giovani. Il vaping è indicato dal servizio sanitario nazionale britannico (Nhs) come meno nocivo per la salute rispetto al fumo di sigarette, ma comunque dannoso. Tanto più che i suoi effetti a lungo termine non sono ancora del tutto chiari, secondo specialisti, medici e ricercatori.
K.al-Muhaysini--al-Hayat