Beccalossi: chiesa gremita per ultimo addio al campione nerazzurro
Messaggio Altobelli, hai dribblato la vita impedendole di toglierti la dignità
- BRESCIANO, 08 MAG - Dal vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti, ai cantanti Max Pezzali ed Enrico Ruggeri, passando per i compagni di una vita Giuseppe Baresi e Lele Oriali, Bordon, Serena, Bergomi. Fino all'ex commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli. E poi tanta gente comune. Era gremita la chiesa del quartiere San Polo di Brescia per i funerali di Evaristo Beccalossi, morto mercoledì a 69 anni. «Eri un grande uomo, un vero interista», l'ultimo messaggio per "Becca" scritto su uno striscione dai tifosi dell'Inter. "Evaristo a questo punto uscirebbe a fumare una sigaretta - ha esordito nella sua omelia don Marco Mori -. Era quello che noi bresciani definiremmo un "brao gnaro", uno di noi. E poi è stato un dono per il calcio: da interista, vorrei che il ventunesimo scudetto fosse dedicato a lui. Altobelli, non a caso, ha detto che a San Siro si andava per vedere lui, non i nerazzurri". Proprio Spillo Altobelli, l'amico di sempre, non è riuscito ad esserci perché bloccato in Kuwait dove nel eeek end ha commentato le partite del campionato italiano. Il figlio di Spillo, Mattia ha ha letto un messaggio autografo dell'ex attaccante della Nazionale: "Ciao Evaristo, compagno, complice, fratello, amico. Resterai un pezzo importante della mia vita. Eravamo due facce della stessa medaglia, bastava uno sguardo per comprenderci. Ti ho voluto bene, mi hai voluto bene. Poi l'ultimo dribbling che non mi aspettavo: hai scartato anche la vita, impedendole di toglierti la dignità".
T.al-Harbi--al-Hayat