AL HAYAT - Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'

Riyadh -

NELLE NOTIZIE

Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'
Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'

Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'

L'azzurro "la caduta? Sono stato fortunato, poteva andare peggio"

Dimensione del testo:

Jannik Sinner tira un sospiro di sollievo dopo la sofferta vittoria all'esordio contro Miomir Kecmanovic, superato in cinque set sul Campo Centrale di Wimbledon. Il numero uno del mondo ammette in conferenza stampa che il debutto sull'erba è stato più complicato del previsto, ma proprio per questo ancora più prezioso. "La prima partita non è mai facile, soprattutto dopo un anno senza incontri ufficiali su questa superficie. È stata dura, ma avevo bisogno di una battaglia così". Il momento più delicato è arrivato dopo il tie-break perso nel terzo set, quando si è trovato sotto due set a uno. "Non era la situazione ideale. Ho avuto le mie occasioni e non le ho sfruttate, ma ho cercato di riorganizzarmi subito. Era fondamentale tenere i primi turni di servizio del quarto set e restare mentalmente concentrato". Un atteggiamento che gli ha permesso di ribaltare l'incontro senza perdere lucidità. Sinner ha parlato anche della brutta caduta che ha fatto temere un infortunio: "Sull'erba può succedere, soprattutto nei primi giorni quando il campo è ancora molto scivoloso. Sono stato fortunato perché poteva andare molto peggio. La cosa più importante è continuare a muoversi con naturalezza e non lasciare che la paura condizioni il gioco». L'altoatesino ha poi elogiato Kecmanovic, definendolo un avversario particolarmente insidioso sull'erba. «Colpisce la palla molto piatta e la fa viaggiare benissimo. Oggi ha servito e giocato la prima palla con grande efficacia, mettendomi spesso in difficoltà".

O.Shaya--al-Hayat